Il concorso di progettazione mira ad individuare proposte di riqualificazione per il sistema di spazi pubblici fra il Castello Aragonese e il Palazzo di Città di Taranto, prospettando un intervento in stretto dialogo con il contesto urbano, che contempli la sostituzione dell’attuale manto bituminoso della piazza con una soluzione in pietra locale che si armonizzi con il resto della pavimentazione storica. L’obiettivo principale è ricucire il rapporto visivo e formale tra le principali emergenze architettoniche – il Castello Aragonese e il suo parco, il Palazzo di Città, le mura sul mare e i resti del Tempio Dorico – conferendo unità e coerenza allo spazio urbano.
Ambito d’intervento | Riqualificazione del sistema di spazi pubblici fra il Castello Aragonese ed il Palazzo di Città di Taranto. Piano Interventi Isola Madre
Tipologia di concorso | Procedura aperta, in unico grado, con grado di approfondimento pari a PFTE
Costo stimato per la realizzazione dell’opera | 1.328.400,00 €
Gruppo di lavoro | Studio Tecnico Esseelle Associati (capogruppo), Arch. Ezio Melchiorre, Ing. Gaetano Albino, Arch. Cristina Danisi, Geol. Raffaele Sassone, Archeol. Lucia Ceci
La piazza, oggi frammentata e priva di coerenza con il contesto, viene ripensata come parterre urbano in grado di restituire al Castello una rinnovata centralità fisico-percettiva, ponendosi come fulcro della composizione urbana e matrice del disegno pavimentale, attorno al quale elementi di arredo urbano, distribuiti in modo regolare lungo la raggiera, si integrano con le superfici in calcestruzzo stabilizzato e inserti lapidei, contribuendo a una percezione ordinata e continua dello spazio.
Il nuovo assetto si articola sia su un livello di intervento architettonico, volto a valorizzare la piazza come spazio unitario, accessibile e riconoscibile, sia urbano, che integra le strategie di mobilità e le previsioni del nuovo PUMS di Taranto per garantire coerenza con le fasi di sviluppo della città. Un ruolo centrale è affidato al verde, con l’ampliamento del parterre che circonda il Castello attraverso l’inserimento di essenze arboree autoctone e resilienti, trasformando l’area in un parco urbano di notevole dimensione, pensato come luogo di aggregazione sociale e come dispositivo di valorizzazione dell’antico fossato del Castello Aragonese.